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Titolo
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Chiarificazione delle questioni di proprietà sull’Alpe Giove
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Descrizione
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Verbale di 2 pagine contenuto nel faldone 1
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Trascrizione
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Copia
Verbale conc./alpi Brione Vz., 23 ottobre 1945
Si sono riuniti oggi nella nella Sala patriziale di Brione Verz.
i signori:
Fancolli Lino, Presidente del Patriziato;
Togni Vittorino, vice presidente del Patriziato;
Cascioni Giuseppe, Scattini Giovanni, Fabretti Luigi, membri;
Piscioli Vittorino, Segretario del Patriziato ;
Scolari Ermenegildo, Presidente Compadroni Alpe Giove;
Lisi Alfredo, membro della delegazione dell’Alpe Giove;
Dr. Felice Solari, per il Dip. Cantonale dell’Interno;
Jng. Jotterand e sott’ispettore Luchessa, per l’ispettorato forestale cantonale;
Jng. A. Canova, per l’Ufficio cantonale delle bonifiche e del catasto.
per procedere alla chiarificazione delle questioni di proprietà sull’Alpe Giove fra Patriziato e Compadroni.
Premesso come il Dipartimento dell’Interno, rispettivamente il Consiglio di Stato, quale Autorità amministrativa, non hanno veste per giudicare una vertenza sui diritti di proprietà di cui si tratta e come la convocazione odierna sia avvenuta nell’intento di raggiungere un componimento amichevole della questione,
il Segretario del Dipartimento dell’interno propone la seguente convenzione preliminare che dovrà essere accettata sia dall'Assemblea patriziale, sia dall’Assemblea dei Compadroni e dovrà servire di base per una Convenzione definitiva quando saranno precisati i dati tecnici quo alle costruzioni di fabbricati sull’Alpe di Giove destinati al miglioramento dell‘Alpe stesso (preventivo relazione tecnica, disegni, sussidi, e calcolo preventivo sulla rendibilità dell’Alpe migliorato.):
1) La questione della proprietà dovrà essere definita in modo che ai Compadroni sia riconosciuta la zona pascoliva ed al Patriziato la zona boschiva dell’Alpe Giove. A questo riguardo dovrà essere provveduto alla rettifica dei confini ed alla relativa inscrizione nel registro fondiario, previo allestimento di un piano di situazione con rispettiva terminazione.-
2) Il Patriziato si obbliga a devolvere all’Associazione dei compadroni dell’Alpe l'intero ricavo della vendita del bosco della Valle di Cangello, pertoccante all’Alpe Giove, ritenuto che questo sussidio debba essere destinato interamente al sussidiamento delle opere di costruzione sull’Alpe di Giove.-
3) I Compadroni avranno diritto, per l’avvenire, di usufruire gratuitamente legna per commistione, per cinte e per fabbrica, ai sensi dell’art. 63,cv.2 del Regolamento patriziale. Il Patriziato riconosce inoltre ai Compadroni il diritto di partecipare ad eventuali futuri ricavi della vendita di bosco nella misura che si rendesse necessaria per ulteriori migliorie e per le opere di manutenzione, e ritenuto che il relativo accordo a questo riguardo dovrà essere presa di volta in volta. [a mano] se le condizioni del Patriziato lo permettono.-
4) Gli oneri fiscali sono ripartiti fra Compadroni e Patriziato in base ai rispettivi diritti di proprietà. Resta riservato il diritto del Patriziato di dedurre dagli eventuali sussidi futuri, compreso quello iniziale, gl’importi proporzionali delle imposte che dovranno essere da esso pagati a dipendenza dei boschi di sua proprietà.-
5) Il Patriziato si riserva inoltre di dedurre dall’importo del sussidio le spese effettive incontrate nella vendita e nel taglio del bosco
6) Il Patriziato s’impegna di seguire la stessa procedura nei confronti dei Compadroni dell’Alpe di Cangello ritenuto che il ricavo del bosco della Valle di Cangello (per la parte pertoccante all‘Alpe Cangello) sarà devoluto alle due associazioni di Compadroni nella proporzione da ulteriormente determinarsi secondo l’entità e l'economicità del lavori che verranno eseguiti.-
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- pag.2.-
7) Nel caso in cui altre associazioni compadronali dovessero [insistere] presso il Patriziato per ottenere sussidi a dipendenza della costruzione di nuove opere, esso si riserva di seguire la stessa procedura prevista dalla presente Convenzione per l’Alpe di Giove, fermo stante il principio che il sussidio da devolversi non debba superare l’intero ricavo netto dei boschi situati nel comprensorio dell'Alpe che entra in considerazione.-
8) Le parti si obbligano a sottoporre la presente Convenzione alle
rispettive assemblee entro la fine di Novembre 1945.-
Letto, lo approvano e si firmano:
Per l'Amministrazione Patriziale per l'Associazione dei
di Brione Verzasca: Compadroni dell’Alpe Giove:
Il Presidente: Fancolli Lino Il Presidente: Scolari Ermenegildo
Il Segretario: Piscioli Vittorino Un membro: Bisi Alfredo.
Per il Dipartimento dell’interno:
Avv.Pelice Solari
Per l’ispettorato Forestale del IV. Circondario:
Jotterand Luchessa
Per l’ufficio Cantonale delle Bonifiche e del Catasto :
Jng. Aldo Canova
Brione Verzasca, il 23 ottobre 1945
Copia conforme all’originale che é presso il Lod. Dip. Interni.
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Tipo di documento
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Atti amministrativi
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Soggetto produttore
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Compadroni Alpe Giove
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Data di creazione
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1945-10-23
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Copertura temporale
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1945
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Località
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Brione
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Persone
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Togni, Vittorino
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Fancolli, Lino
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Cascioni, Giuseppe
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Scattini, Giovanni
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Fabretti, Luigi
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Piscioli, Vittorino
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Scolari, Ermenegildo
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Bisi, Alfredo
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Etichetta
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Giove - busta 5
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Provenienza
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Luigi Togni, donato il 9.6.2025. A sua volta ricevuto dallo zio Arnoldo Togni.