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Titolo
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Sono molto lieto della convocazione
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Descrizione
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Lettera senza indicazione del destinatario, contenuta nel faldone 1
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Trascrizione
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Caro collega,
Sono molto lieto della convocazione dei rappresentanti degli alpi per sabato sera. Trovandoci ed esaminando le cose assieme sono certo che si arriverà ben presto ad una soluzione chiara, saggia e definitiva delle relazioni tra Alpi e Patriziato. Essendo condelegato per l’Alpe Giove non potrò arrivare che con la posta che parte alle 19 da Gordola.
Ho l’impressione che gli Alpi sono maturi per accettare esplicitamente la proprietà patriziale integralmente, senza andare a complicare le cose con suddivisioni sempre complicate.
Questa é la via più chiara, esplicita, definitiva. Il Patriziato essendo un ente storico millenario e di diritto pubblico dà le migliori garanzie per un governo della proprietà secondo l'interesse superiore del Paese.
Questo è il consiglio che mi é stato dato dai giuristi più conoscitori delle cose patriziali.
Se gli alpi ammettono questo principio non si dovrebbe più discutere sui precedenti per non guastare il momento psicologico favorevole a cogliere un frutto maturo del consenso.
Questo principio é del resto già stato affermato nel Regolamento Patriziale.
Dovrebbe così cadere il pericolo di cause giudiziarie, amministrative ed anche arbitrali, che sono lunghe, interminabili, costose (é roba da pazzi avventurarsi in cause interminabili di questo genere come hanno fatto i nostri antenati nella divisione con Gerra e tra Frasco e Sonogno.)
Fare delle cause anche arbitrali obbliga le parti a cercare ciò che divide e non ciò che unisca.... e intanto gli avvocati riderebbero alle spalle di poveri montanari.
Affermata la proprietà esplicita del Patriziato evidentemente questo acquista unitamente ai diritti anche dei doveri.
De resto i Patriziati Ticinesi hanno sempre fatto e fanno il possibile per mantenere in buon assetto gli Alpi.
Su questo punto penso che anche Brione vorrà fare tutto il possibile. Lei e la attuale Amministrazione potranno su questo punto acquistarsi tanta benemerenza affrontando risolutamente le migliorie alpestri, necessarie, tra cui il miglioramento del sentieri degli alpi, la messa in afficenza, come ha fatto Gordola tenendo in piena efficienza Mognora; come fanno adesso Monte Carasso e Lumino, ad es.
Su questo punto molto potrà essere l’apporto del Cantone e della Confederazione. Inoltre, come nel caso di Comologo, hanno ricevuto un forte sussidio da un Ente per i Comuni di Montagna a Zurigo ed hanno messo in ordine tutti gli stabili.
Riguardo al sentieri forse potremmo, sull’esempio di Mergoscia, ottenere il riassetto del sentieri con sussidi cant. e fed. di modo che si potrebbe fare di più e meglio, senza far lusso. Mettere ordine e l’armonia tra Alpi e Patriziato, tener vivo lo spirito patriziale, mettere in ordine gli Alpi dei nostri antenati per i nostri figli, quale meraviglioso programma.
Lavoriamo con grande pazienza a costruire e ne saremo fieri e contenti. Con questi intenti intendo dare il mio modesto contributo affinché il nodo gordiano sia sciolto da noi con la buona volontà nello spirito patriziale e nello spirito di vero amore al Paese.
Auguri per la buona riuscita e saluti cordiali.
Gordola, 22.VI.51
Suo C. Scattini
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Tipo di documento
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Lettere
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Soggetto produttore
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Compadroni Alpe Giove
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Data di creazione
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1951-06-22
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Copertura temporale
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1951
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Località
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Brione
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Persone
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Scattini, Cesare
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Etichetta
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Giove - busta 5
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Provenienza
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Luigi Togni, donato il 9.6.2025. A sua volta ricevuto dallo zio Arnoldo Togni.