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Titolo
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Conc. Relazioni fra Patriziato e Bogge alpestri
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Descrizione
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Lettera contenuta nel faldone 1
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Trascrizione
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Delegazione dell'Alpe Giove in BRIONE VERZASCA
Brione Verzasca, 19/8/51
Lod. Dipartimento cantonale dell'Interno:
Sezione politica e del contenzioso,
Bellinzona
Nr. 40/patr./ 45
Conc. Relazioni fra Patriziato e Bogge alpestri:
1. Abbiamo ricevuto la comunicazione del 28 maggio 1951 concernente le relazioni fra Patriziato e Alpe Cimalmotto, relazioni che interessano tutti gli alpi.
Dopo di allora furono tenute presso la. Lod. Amministrazione Patriziale 2 sedute fra la Lod. Amministrazione patriziale ed i rappresentanti delle Bogge degli Alpi.
Lo scambio di vedute fu assai interessante e proficuo e dimostrò la buona volontà delle Bogge degli Alpi di venire ad una soluzione chiara e definitiva delle relazioni di proprietà e diritti fra Patriziato ed Alpi.
2. Praticamente i Compadroni di tutti gli Alpi si dichiararono disposti a far accettare dalle rispettive Bogge dei compadroni degli Alpi la CONVENZIONE 14 Novembre 1948, VOTATA DALL'ASSEMBLEA A VOTO UNANIME: convenzione che definisce in modo chiaro la proprietà patriziale degli alpi, mentre il Patriziato ammette a sua volta i diritti dei compadroni.
3. Le delegazioni degli Alpi accettano di sottoporre alle rispettive assemblee dei compadroni la Convenzione di cui sopra alla condizione che il Patriziato venga incontro ai più urgenti bisogni degli Alpi mantenendo l'assegnazione dei sussidi urgenti agli Alpi risolti nella stessa ASSEMBLEA PATRIZIALE DELL'8 OTTOBRE 1950, anzi le Delegazioni degli Alpi non si irrigidiscono sulle cifre formulate in quella assemblea patriziale ed hanno dichiarato di essere disposte a venire incontro specialmente ai bisogni dell'Alpe Montarescio affinché la quota di questo Alpe venga migliorata.
4. Come si vede da quanto esposto sotto i Ni. 1-2-3, a Brione le relazioni fra Patriziato e Alpi sono giunte ad un punto felice e non vi é più bisogno né di cause né di arbitrato. Il Patriziato non può domandare di più perché la eventuale cessione dei diritti erbatici svincolerebbe troppo i Patrizi dal loro interesse diretto alla buona manutenzione degli stabili e dell'Alpe. Per il Patriziato é una ottima occasione per chiarire una situazione che era alquanto confusa.
5. Disgraziatamente la Lod. Amministrazione patriziale non ha forse compreso l’importanza e la bellezza del punto di arrivo e va a rischio di perdere una occasione unica di "prendere il pesce che é giunto a riva”: invece di prendere con entusiasmo la chiarificazione si rticera dietro una specie di resistenza passiva in punto al riparto dei sussidi pro Alpi votato dall'Assemblea patriziale dell'14 Nov. 1948. Il Patriziato che sta per diventare il proprietario degli Alpi é restio ad applicare la risoluzione, mentre i rappresentanti degli Alpi si dimostrano comprensivi al massimo verso il Patriziato.
Con la presente vorremmo pregare codesto Lod. Ufficio a voler insistere presso la Lod. Amministrazione patriziale perché non si lasci sfuggire l’occasione di raggiungere cogli Alpi un accordo chiaro e definitivo sulla base della CONVENZIONE 8.10.50
E RELATIVA DISTRIBUZIONE DEI SUSSIDI PER MIGLIORIE AGLI ALPI.
Ossequi e saluti distinti.
Per i Boggesi dell'Alpe GIOVE
Il Pres:
Il Segr: M° C. Scattini
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Tipo di documento
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Atti amministrativi
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Soggetto produttore
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Compadroni Alpe Giove
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Data di creazione
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1951-08-19
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Copertura temporale
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1951
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Località
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Brione
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Persone
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Scattini, Cesare
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Etichetta
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Giove - busta 5
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Provenienza
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Luigi Togni, donato il 9.6.2025. A sua volta ricevuto dallo zio Arnoldo Togni.