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Titolo
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I Verzaschesi dovevano produrre un po’ di tutto
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Descrizione
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Lettera dattiloscritta contenuta in un faldone assieme ad altre.
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Trascrizione
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Cesare Scattini
docente
Gordola
Gordola, 2 novembre 1944
On. Sig. Cons. Avv. Francesco Cattaneo,
FAIDO
Concerne: Alpi di Brione Verz.
Ho ricevuto la Sua del 21 e La ringrazio sentitamente.
A Brione Verzasca, penso a motivo che, nei secoli scorsi, i Verzaschesi dovevano produrre un po’ di tutto (dal formaggio alle castagne e al vino) gli Alpi sono divisi fra i Patrizi e non appartengono piu’ né al Patriziato né alla Chiesa né al Comune.
Non so come sono inscritti questi diritti di pascolo nei registri trovandomi lontano dal Paese di Brione.
I proprietari hanno i pascoli inscritti in forma di frazione di proprietà coi relativi mq. di superificie, valore di perequazione e pagano, da tempo immemorabile l’imposta comunale e cantonale direttamente.
Il Patriziato paga niente d’imposta sugli alpi.
Gli Alpi sono organizzati in forma di antichissime BOGGE. Hanno le loro assemblee tradizionali. Hanno i loro confini.
Hanno anche dei Regolamenti, xxxxxx osservati piu o meno...
Attualmente gli Alpi vorrebbero approfittare della guerra per vendere certi vasti tagli di bosco (non il bosco come proprietà’) ma solo il taglio a regola d’arte con le leggi forestali onde avere i mezzi - unitamente al promessi sussidi cantonali e federali - per riparare gli stabili e fare le migliorie necessarie.
Mi sembra che i vecchi regolamenti patriziali di Brione non parlano di alpi.
La mappe non attribuisce gli alpi al Patriziato.
Pochi anni fa si senti’ il bisogno di fare un NUOVO REGOLAMENTO PATRIZIALE. Siccome in quell’epoca gli Alpi erano in decadenza, si (credette bene xxxx subordinare gli Alpi al Patriziato, dicendo che i boschi ed il sottoscuolo erano del Patriziato.
Ora gli Alpi sono meglio apprezzati e sembrano aumentare di pregio nella popolazione, onde E’ NATA UN’INIZIATIVA PATRIZIALE TENDENTE AD ABOLIRE L’ARTICOLO CHE COMPROMETTEVA IL CONCETTO DI PROPRIETÀ’.
Nel complesso si vorrebbe affermare la franca libera ed assoluta proprietà dell’Alpe per poter avere liberta’ di vendere il ricavo dei boschi per conto dell’Alpe.
FORSE SI GIUNGEREBBE ALLO STESSO RISULTATO INSCRIVENDO UNA DISPOSIZIONE PRESS’A POCO COME LA SEGUENTE:
GLI ALPI HANNO PIENO DIRITTO DI REALIZZARE IL RICAVO DEI BOSCHI POSTI ENTRO I LORO CONFINI PURCHÉ’ IL RICAVO SIA COMPLETAMENTE UTILIZZATO PER IL MANTENIMENTO ED IL MIGLIORAMENTO DEGLI ALPI STESSI. La ripartizione del ricavo é veitata. Gli Alpi devono far rispettare le vigenti leggi forestali___
Comunque nel nostro caso probabilmente gli Alpi possono vantare la franca, libera ed assoluta proprietà’, anche se finora le scarse e rare vendite di boschi su quello degli Alpi veniva tacitamente lasciato al Patriziato.
Finora il nostro Patriziato ha sempre dovuto pagare debiti ereditati dalla costruzione della strada circolare ed altre spese fatte unitamente al Comune.
Negli anni dell’attuale guerra, finalmente, il Patriziato ha pagato i debiti e comincia a fare delle riserve.
Quindi l’autonomia degli Alpi viene a buon punto. Annesso: 1 documento di vendita, che prego ritornare subito. Salutissimi.
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Tipo di documento
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Lettere
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Soggetto produttore
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Compadroni Alpe Giove
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Data di creazione
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1944-11-02
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Località
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Brione
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Persone
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Scattini, Cesare
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Provenienza
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Luigi Togni, donato il 9.6.2025. A sua volta ricevuto dallo zio Arnoldo Togni.