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Titolo
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Immersa nel più angoscioso stato
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Autore
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Antonia Mocettini
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Descrizione
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Busta con una lettera di quattro pagine
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Trascrizione
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[Busta_Fronte]
[Bollo da 10 centesimi (Gordola) e con lo stampo di Locarno datato 6 IV 76-7]
Al Sig Rusconi
Giacomo
Penitenziero di
Lugano
[…]
[Busta_retro]
Compreso la […]
Affezione
Del 2 Aprile di mia amante
[Stampo di Lugano 7 IV76]
[Lettera_Pagina_1]
[Una Firma di ?]
Brione Verz li 2 Aprile 1876
Fidanzato Carissimo
Immersa nel più angoscioso stato, oggi ti vo tessendo, un ragionato riscontro alla tua del 15 Marzo. Sappi adunque anzi tutto che tanto io come il figlio godiam perfetta salute altrettanto si spera di te. Ritieni per certo ch’io non tralascio, ne mai tralascerò di scrupolosamente far ciò che obbligata sono a far verso il figlio nostro. Tu dunque su questo punto cessa pur di temere. Anche i miei di casa lo tengon come fosse legittimo, e non antepongono contrasti di sorte. Del resto cosa vuoi! Raccomandiamoci entrambi a Dio, egli solo può far venir in chiaro la tua innocenza
[Lettera_Pagina_2]
E renderti quella libertà che tanto desidero tu e io insieme. Tieni pur per savio consiglio, che se come dici innocente sei, su ciò che fosti condannato, appigliati alla miglior partita, pensa che in Cielo v’è colui che illumina i cuori, e che da la forza a sopportar le controvversie di questo mondo ingrato. Se innocente sei non temi qualche santo provvederà. Entriamo ora negli affari nostri. I tuoi vestiti lasciati a Locarno li ritirò tuo fratello dopo aver pagato non so quanto. Rapporto al tuo zio non ho speranza d’aver neppur un centesimo, perché se gliene ho cercato fin’ora mi ha sempre solo lusingata sull’avvenire. Ora come dicesi il passato serve di scuola all’avvenire
[Lettera_Pagina_3]
Ho pur cercato quella somma che mi dissi a Gnesa Vincenza, pare voglia contentarsi di darmi solo fr 10. Però disse che tu mi mandi il conto bene specificato e in che modo provengono i fr 15. Ho pur cercato i fr 4 ai Mocettini pero solo colla Innocenta e disse se dipendono da lana, quela i pagata del resto ella non sa niente. Dunque anche su questo esprimeti come è. però cogli uomini ho detto niente fin’ora. Al Decarli [Giovannino o Giovacchinio] non gli ho ancor detto niente, e non posso risponderti, tuttavia specificati anche su questo, ed io a caso se me li da o mi promette di farmeli ti scriverò, sa dove va a stare la
[Lettera_Pagina_4]
fatica e la spesa d’una lettera, anzi tu accerto che ti scriverò di spesso, come vanno le nostre faccende, anche tu se puoi scrivi sovente come stai giacchè in quella scritta non so come sia il tuo stato di salute. Una qualche volta che posso verrò a trovarti col figlio, e se lo desideri quest’estate farò fare il ritratto di me e del figlio e te lo manderò. Per ora chudo cal lasciarti in braccio a Dio sii paziente. Ricevi i miei saluti, e gli amplessi del figlio. e sono la tua amata Mocettini Antonia
Ricevi i saluti dai miei di casa, da Gnesa Vincenza
Un’addio e un saluto dall’amico tuo
Gaspare Scolari
[Fine]
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Tipo di documento
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Buste
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Lettere
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Formato
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Busta 15*8 cm; Lettera: 33*21 cm
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Data di creazione
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1876-04-02
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Copertura temporale
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1876-03-15 fino al 1876-04-07
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Etichetta
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Valigia Rusconi
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Collocazione
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Museo Verzasca
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Provenienza
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Berri, Silvano