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Titolo
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Io sono a risponderti alla tua
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Autore
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Rusconi, Giacomo
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Descrizione
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Una busta contenente tre lettere.
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Trascrizione
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[Lettera_1_ Pagina_1]
Penitenziere di Lugano li 11 Aprile 1876
Carissima la mia di letta amante io sono a risponderti alla tua del 4 Aprile colle mie debole parola. Sappi dunque per in quanto. Di salute io stobene e per la sua buona grazia del Signor Direttore che non mai mi le menteterò di Lei sono impiegato allavoro e speri dinpare bene il mestiere e guadagnerò anche denaro e te li manderò a casa tua non temi. La mia buona memoria di te e del mio bambino che non mai di mentichera e sono obbligato in coscienza Io mi rassegno al voler di Dio, ma mi rassegno gemendo e l’anima mia il mio fiudizio e stato terribile, non posso stare di pensare all’ingiustizia che miano fatto mipare impossibile resistere questo in torto. Maperò i Giudici dalla camera dacusa e il Signor presidente mia detto di farmi coraggio per in tanto che loro erano tutti infavordime.
[Lettera_1_ Pagina_2]
Come il mio zio lusingarti sarebbe Ma di ciò non dirò nulla Simmile ad la mia amante maltratta della bella maniera sua che non mi credeva per non restituirmeli a tempo debito, le mie fatiche sono cosi ingrato a farmi patire la mia gente per profitarsi loro del fattomio lo troveremmo il metto della lusinga la Gnesa Vincenza l’ha di mascarpe 31 mezza centesimi 50 Totale fran 15 e 75. Al Decarli libra di formaggio 28 Fr. Io conto ricevuto 18 e di ricevere Fran 10 Mocettini di lana, son per lerba alpe, dio [sola?] di mezza nel 1874 e dimea nel 1873 Biscara di minuso Tessitore io aveva lasciato una pezze di panna e Fr 5 aconto e perdere e perché sono in prigione non Valle pagare le mie fatiche losa bene è giusto. La gente che a volontà di pagare non aspeta la domanda. Al mio zio scriverò io e vogliosa come Vamvo i miei conti fino oranon soniente
[Lettera_1_Pagina_3]
Sia fatta la volontà di Dio. Se mia intenzione era veramente di ricevere da cristiano questo orrendo colpo e non mostrare né nutrire risentimento contro chichessia non cessa di assediarmi. Dominami il desiderio di vivere ancora e godere le ineffabile dolcezza dalla mia famiglia. E riuscire un durevole e saldo sostegno per la vecchiezza di mia cara madre, della mia cara di letta, e di mio bambino, di più forza di Locarno per la grande misericordia del Signore verso di me forsi Ci abbracciammo ancora, saziare di vederci e parlarci, delle mie angoscie uribile e appar tranguillo. È dura permè a dover marcire in prigione per una persona che non ho neanco vista. Iddio lo sa, perché è il testimonio di una buona cocienza. Oh se sapesse come il mio cuore mi balza in petto. Io non posso astenermi dalle lagrime e ciò sarà fino a che Dio mi lasciarà spirito divita. Questo
[Lettera_1_Pagina_4]
Dispiacere mi seguirà fino al sepolcro. Prima di morire voglio lasciarlo per testamento. La mia coscienza non essendo sporca, la morte non mi fa spavento, non ho più alcune dolcezze che confortano la mia vita, non più libertà, non più consorzio d’amici Iddio vede Dio provede sono scongiurato nei piombi orribile dellecarcere mi ricorsero alla mente la mia povera madre lo strazio delle sue tristissime sorte nel pessimo suo stato che mirincresce di non potere rivarpiù a sostenerle chi sa cosa [neserà?] e se guire il mio arresto, con una forza incredibile se Dio mi togliesse dal mondo. Chi mi darà la forza di sostenere questo colpo, pare rispondere Colui che sarà la forza ad una Madre di seguire il Figlio al […] ed una mante dunque a Dio eti Bacio Ricevi miei saluti esaluti Gaspare Scolari sono il tuo amante Rusconi Giacomo
[Lettera_2_Fronte]
Alla onorevole Municipalità di Brione Verzasca
Penitenziere di Lugano li 3 Agosto 1876
Onorevolissimi Signori Municipali Io sono a domandarvi per piacere di registrarevi il figlio nato dalla Mocettini a mio nome perché è mio. Io non voglio rifiutare il mio proprio sangue né la mia propria amante non sono cosi ingrato. Registraremi Io vi giuro che sono innocente della morte del povero Gnesa i a Dio lo sa bene e cosi è per mio giudice e Mi è duro petà in un punto solo perdere il frutto della mia libertà, massai più di questo mi contrista e mi strazia l’idea del disonore poiché la gente potrebbe credere ch’io sia un assassino. Vi giuro che io non ho visto né di giorno né di notte in queltempo della sua morte. Mi è duro perdere il frutto di tante mie fatiche, e consumare
[Lettera_2_Retro]
la mia gioventù È duro per me a dover marcire in prigione per una persona che non ho neanco vista. Iddio lo sa, perché è il testimonio di una buona coscienza. Oh se sapeste come il mio cuore mi balza in petto! Io non posso astenermi dalle lagrime e ciò sarà fino a che Dio mi lasciarà spirito di vita. Questo dispiacere mi seguirà fino al sepolcro. Prima di morire voglio lasciarlo per testamento se essi potessero leggere nella mia anima. La mia coscienza non essendo sporca, la morte non mi fa spavento. Il più che mi duole a lasciare sulla terra il mio caro bambinello in capace e la mia cara sposa. Vi prego a farchiamare il mio fratello ed il mio zio Morinini Giuseppe per farvi dar conto delle
mie fatiche e per soccorso de mio figlio e per la mia amante. Mi raccomanda a Voi anche ritirar tutto quello chi si ritrova del fattomio, bestie e quello che fate Voi sarà benfatto e farefirmar la mia amante Mocettini Antonia in presenza a loro. Vi ringrazio anticipatamente, e mi rassegno
[…]
Rusconi Giacomo
[Lettera_3_Fronte]
[Pagina 1]
Penitenziere di Lugano li 11 Aprile 1876
Carissima la mia di letta amante io sono a risponderti alla tua del 4 Aprile colle mie debole parola. Sappi dunque per in quanto. Di salute io stobene e per la sua buona grazia del Signor Direttore che non mai mi le menteterò di Lei sono impiegato allavoro e speri dinpare bene il mestiere e guadagnerò anche denaro e te li manderò a casa tua non temi. La mia buona memoria di te e del mio bambino che non mai di mentichera e sono obbligato in coscienza Io mi rassegno al voler di Dio, ma mi rassegno gemendo e l’anima mia il mio fiudizio e stato terribile, non posso stare di pensare all’ingiustizia che miano fatto mipare impossibile resistere questo in torto. Maperò i Giudici dalla camera dacusa e il Signor presidente mia detto di farmi coraggio per in tanto che loro erano tutti infavordime.
[Pagina 4]
Dispiacere mi seguirà fino al sepolcro. Prima di morire voglio lasciarlo per testamento. La mia coscienza non essendo sporca, la morte non mi fa spavento, non ho più alcune dolcezze che confortano la mia vita, non più libertà, non più consorzio d’amici Iddio vede Dio provede sono scongiurato nei piombi orribile dellecarcere mi ricorsero alla mente la mia povera madre lo strazio delle sue tristissime sorte nel pessimo suo stato che mirincresce di non potere rivarpiù a sostenerle chi sa cosa [neserà?] e se guire il mio arresto, con una forza incredibile se Dio mi togliesse dal mondo. Chi mi darà la forza di sostenere questo colpo, pare rispondere Colui che sarà la forza ad una Madre di seguire il Figlio al […] ed una mante dunque a Dio eti Bacio Ricevi miei saluti esaluti Gaspare Scolari sono il tuo amante Rusconi Giacomo
[Pagina 2]
Come il mio zio lusingarti sarebbe Ma di ciò non dirò nulla Simmile ad la mia amante maltratta della bella maniera sua che non mi credeva per non restituirmeli a tempo debito, le mie fatiche sono cosi ingrato a farmi patire la mia gente per profitarsi loro del fattomio lo troveremmo il metto della lusinga la Gnesa Vincenza l’ha di mascarpe 31 mezza centesimi 50 Totale fran 15 e 75. Al Decarli libra di formaggio 28 Fr. Io conto ricevuto 18 e di ricevere Fran 10 Mocettini di lana, son per lerba alpe, dio [sola?] di mezza nel 1874 e dimea nel 1873 Biscara di minuso Tessitore io aveva lasciato una pezze di panna e Fr 5 aconto e perdere e perché sono in prigione non Valle pagare le mie fatiche losa bene è giusto. La gente che a volontà di pagare non aspeta la domanda. Al mio zio scriverò io e vogliosa come Vamvo i miei conti fino oranon soniente
[Pagina 3]
Sia fatta la volontà di Dio. Se mia intenzione era veramente di ricevere da cristiano questo orrendo colpo e non mostrare né nutrire risentimento contro chichessia non cessa di assediarmi. Dominami il desiderio di vivere ancora e godere le ineffabile dolcezza dalla mia famiglia. E riuscire un durevole e saldo sostegno per la vecchiezza di mia cara madre, della mia cara di letta, e di mio bambino, di più forza di Locarno per la grande misericordia del Signore verso di me forsi Ci abbracciammo ancora, saziare di vederci e parlarci, delle mie angoscie uribile e appar tranguillo. È dura permè a dover marcire in prigione per una persona che non ho neanco vista. Iddio lo sa, perché è il testimonio di una buona cocienza. Oh se sapesse come il mio cuore mi balza in petto. Io non posso astenermi dalle lagrime e ciò sarà fino a che Dio mi lasciarà spirito divita. Questo
[Commento: Nella lettera 2 Da “Io vi giuro che […]” a “[…] incapace e la mia cara sposa.” Il testo presenta quattro linee verticali in matita colorata blu; inoltre, la busta contiene tre lettere le quali date non corrispondono con il bollo della spedizione].
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Tipo di documento
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Buste
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Lettere
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Formato
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Busta 15*8 cm; Lettera 1 21*14 cm; Lettera 2 27*21cm; Lettera 3 27*21 cm; Lettera 4 21*14 cm.
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Data di creazione
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1876-04-11
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Copertura temporale
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1876-04-04 fino a 1876-10-07
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Etichetta
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Valigia Rusconi
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Collocazione
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Museo Verzasca
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Provenienza
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Berri, Silvano